Mindi Abair, sassofonista e cantante americana, è una figura di spicco nel panorama della musica contemporanea, capace di mescolare con maestria jazz, pop, soul e blues.
Nata il 23 maggio 1969 a St. Augustine, in Florida, la sua passione per la musica si manifesta presto, grazie a un ambiente familiare che respira arte: suo padre, Lance Abair, era un musicista e sua nonna un’insegnante di canto lirico e questo background spinge Mindi Abair a intraprendere lo studio del sassofono sin da bambina, un percorso che la porterà a diventare una delle artiste più apprezzate del suo genere.
Nel corso della sua carriera ha suonato dal vivo o in studio con Duran Duran, Mandy Moore, Josh Groban, Backstreet Boys, Lalah Hathaway, Lee Ritenour, Tenna Marie, Peter White, Jonathan Butler, Bobby Lyle, Rick Braun, Aerosmith e altri artisti.
Gli inizi
Il viaggio musicale di Mindi Abair inizia in modo serio durante gli anni del college, quando si trasferisce a Boston per frequentare il prestigioso Berklee College of Music. Qui affina le sue capacità tecniche e sviluppa un suono personale, caratterizzato da un timbro caldo e potente, che diventerà il suo marchio di fabbrica. Dopo la laurea, si stabilisce a Los Angeles, dove la sua carriera decolla rapidamente. Negli anni ’90 entra nel mondo della musica professionale come turnista, collaborando con artisti di calibro internazionale. Tra i nomi più noti ci sono i Backstreet Boys, per cui suona il sassofono in tournée, e Mandy Moore, con cui registra alcuni brani. Ma è con Adam Sandler che arriva un momento curioso e insolito: Mindi partecipa alla colonna sonora del film 50 volte il primo bacio, dimostrando la sua versatilità anche fuori dai confini del jazz.
Il vero salto qualitativo avviene però quando Mindi Abair inizia a collaborare con leggende del jazz e del soul
Tra le partnership più significative spiccano quelle con Bobby Lyle, pianista jazz di fama e Jonathan Butler, chitarrista e cantante sudafricano, con cui condivide un’intesa musicale straordinaria. Non mancano incursioni nel rock e nel blues: la sua collaborazione con gli Aerosmith, in particolare con il brano Cryin’, mette in luce la sua capacità di adattarsi a contesti diversi senza perdere la propria identità sonora. Più di recente, ha lavorato con artisti come Keb’ Mo’ e Joe Perry, consolidando il suo ruolo di musicista eclettica e richiesta.
Dal punto di vista tecnico, Mindi Abair è una virtuosa del sassofono alto, ma sa destreggiarsi anche con il soprano e il tenore
Il suo stile si distingue per un approccio melodico e diretto, con fraseggi fluidi che si alternano a momenti di grande intensità espressiva. Usa spesso tecniche come il growl (un ringhio gutturale che dà al suono una grinta particolare) e il bending, piegando le note per creare effetti emotivi. La sua abilità nell’improvvisazione, eredità degli studi jazz, si combina con una sensibilità pop che rende i suoi assoli accessibili anche a un pubblico non specializzato. Non solo sassofonista, Mindi è anche una cantante dal timbro morbido e avvolgente, un talento che emerge nei suoi album da solista.
A partire dai primi anni 2000, Mindi si dedica alla carriera solista, pubblicando dischi che ottengono un notevole successo
Il suo debutto, It Just Happens That Way (2003), la consacra come artista completa, mentre Wild Heart (2014) le vale una nomination ai Grammy nella categoria “Best Contemporary Instrumental Album”. La sua discografia riflette un’evoluzione costante, con influenze che spaziano dal jazz contemporaneo al funk, sempre accompagnate da testi che parlano di vita, amore e resilienza. Oggi, a 55 anni, Mindi Abair continua a esibirsi in tutto il mondo, portando sul palco un’energia contagiosa e un suono inconfondibile.
Discografia
- Always and Never the Same (1999)
- It Just Happens That Way (2003)
- I Can’t Wait for Christmas (2004)
- Come As You Are (2005)
- Life Less Ordinary (2007)
- A Peter White Christmas with Mindi Abair and Rick Braun (2007)
- Stars (2008)
- In Hi-Fi Stereo (2010)