I Kino sono stati una delle band più influenti del panorama musicale sovietico, attivi principalmente negli anni ’80.
La formazione dei Kino, guidata dal carismatico Viktor Coj (o Tsoi o anche Tsoy) , è emersa nel contesto di una Leningrado in fermento culturale, dove il rock stava iniziando a guadagnare popolarità tra i giovani. I Kino si sono distinti per il loro stile musicale che mescolava elementi di new wave e post-punk, creando un sound malinconico e potente, perfetto per i testi poetici e disillusi di Coj. Questi testi riflettevano la tristezza e l’insoddisfazione di vivere in una società oppressiva e corrotta, esprimendo un desiderio di cambiamento e libertà.
La band ha iniziato a suonare nei kvartirniki, concerti informali che si tenevano in appartamenti privati, dove la musica diventava un atto di resistenza culturale contro il regime sovietico. Questo ambiente ha permesso ai Kino di sviluppare un seguito devoto, contribuendo a creare una comunità intorno alla loro musica. Durante gli anni ’80, il rock sovietico ha vissuto un’epoca d’oro, con gruppi come DDT e Nautilus Pompilius che, insieme ai Kino, hanno definito il genere.
Le canzoni dei Kino sono diventate emblematiche della Perestrojka, il periodo di riforme politiche e sociali in Unione Sovietica
Brani come “Gruppa Krovi”, “Zvezda po Imeni Solntse”, “Eto ne Lyubov” e “Kino” hanno catturato lo spirito di un’intera generazione, diventando inno di protesta per molti giovani che cercavano libertà e cambiamento. La musica dei Kino non era solo intrattenimento; era un veicolo per esprimere le frustrazioni e le speranze della gioventù sovietica.
Viktor Coj è diventato un simbolo della lotta per la libertà, non solo attraverso la sua musica ma anche attraverso la sua vita. La sua tragica morte in un incidente stradale nel 1990 ha segnato la fine di un’era, ma il suo lascito continua a vivere. Oggi, Coj è ricordato come una figura iconica che ha ispirato generazioni di artisti e attivisti in tutto il mondo post-sovietico. Le sue canzoni continuano a essere suonate in concerti e manifestazioni, dimostrando la loro rilevanza duratura.
Il loro stile musicale
Lo stile musicale dei Kino è difficile da incasellare in un singolo genere, ma può essere descritto come un mix di post-punk, new wave, rock e pop. La band ha saputo creare un sound che unisce la semplicità delle melodie alla profondità dei testi, con un’atmosfera spesso malinconica e introspettiva.
Ecco alcuni degli elementi chiave del loro stile:
- Melodie minimaliste e orecchiabili – Le canzoni di KINO sono caratterizzate da linee melodiche semplici ma estremamente efficaci, spesso costruite su pochi accordi. Questo approccio minimalista rende la loro musica immediatamente riconoscibile e accessibile, pur mantenendo una profondità emotiva notevole.
- Atmosfere malinconiche e introspettive – La musica dei Kinoè spesso pervasa da un senso di malinconia e nostalgia, riflettendo lo spirito di un’epoca segnata dalla repressione politica e dalla ricerca di libertà. Le atmosfere sono spesso cupe, con chitarre pulite o leggermente distorte e ritmi cadenzati.
- Testi poetici e simbolici – I testi di Viktor Coj, il frontman e principale autore della band, sono una delle componenti più importanti del loro sound. Tsoi scriveva in modo poetico, usando metafore e simbolismi per parlare di temi universali come l’amore, la solitudine, la libertà e la ribellione. Le sue parole risuonavano profondamente con i giovani sovietici, che vedevano nei Kino una voce autentica e libera.
- Influenze post-punk e new wave – La band è stata fortemente influenzata dal post-punk britannico e dal new wave, in particolare da band come Joy Division, The Cure e Talking Heads. Tuttavia, la band ha saputo adattare queste influenze al contesto sovietico, creando un sound unico e originale.
- Ritmi cadenzati e ipnotici – Le canzoni dei Kino sono spesso costruite su ritmi cadenzati e ipnotici, con linee di basso prominenti e batterie essenziali ma efficaci. Questo approccio ritmico contribuisce a creare un’atmosfera sognante e riflessiva.
- Chitarre pulite e distorte – Le chitarre della band alternano momenti di pulito cristallino a distorsioni leggere, creando un contrasto che aggiunge profondità al suono. Viktor Tsoi non era un chitarrista virtuoso, ma sapeva usare lo strumento in modo espressivo ed emotivo.
I Kino non sono stati solo una band; sono stati un fenomeno culturale che ha rappresentato la voce di una generazione in cerca di libertà e identità. La loro musica ha lasciato un’impronta molto profonda nella storia della Russia e dell’Unione Sovietica.
Album in studio
- 45 (1982)
- Načal’nik Kamčatki Начальник Камчатки (1984)
- Eto ne ljubov’… Это не любовь.. (1985)
- Noč’ Ночь (1986)
- Gruppa Krovi Группа крови (1988)
- Zvezda po imeni Solnce Звезда по имени Солнце (1989)
- Černyi al’bom Чёрный альбом (1990)
La formazione attuale
- Viktor Coj (Виктор Цой) – voce principale, chitarra ritmica, occasionalmente basso (1981-1990) (deceduto nel 1990)
- Jurij Kasparjan (Юрий Каспарян) – chitarra solista (1983-1990)
- Igor’ Tichomirov (Игорь Тихомиров) – basso, contrabbasso (1986-1990)
- Georgij Gur’janov (Георгий Гурьянов) – percussioni, drum machine (Yamaha RX-5) (1986-1990) (deceduto nel 2013)