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Matti per la musica! la Vienna dorata di Haydn, Mozart e Beethoven

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logo della rassegna Matti per la Musica

MATTI PER LA MUSICA! – Quattro fiati e un pianoforte: la Vienna dorata di Haydn, Mozart e Beethoven – Giovedì 6 marzo alle ore 20.45, Auditorium Sant’Artemio della Provincia di Treviso

Giovedì 6 marzo l’Auditorium Sant’Artemio di Treviso ospita “I fiati della Vienna dorata”: un viaggio musicale nella capitale del Classicismo tra sonate e quintetti, con cinque straordinari solisti per la rassegna “Matti per la Musica!”

Prosegue l’itinerario della rassegna “Matti per la Musica!” attraverso l’Europa della musica con “I fiati della Vienna dorata”. Dopo l’Italia e la Francia, giovedì 6 marzo alle ore 20.45 l’Auditorium Sant’Artemio di Treviso accoglierà una tappa dedicata alla capitale austriaca, culla del Classicismo, con un programma che mette in luce l’arte dell’equilibrio tra pianoforte e fiati. Sul palco, cinque straordinari solisti daranno vita a un concerto che celebra la raffinatezza e l’armonia di un repertorio dedicato a Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.

A rendere omaggio alla tradizione viennese saranno cinque interpreti di fama internazionale, protagonisti delle più prestigiose sale da concerto e prime parti di importanti orchestre: Pietro De Maria al pianoforte, Alessandro Carbonare al clarinetto, Francesco Di Rosa all’oboe, Andrea Zucco al fagotto e Guglielmo Pellarin al corno. Un quintetto d’eccezione, il cui talento e affiatamento daranno vita a un viaggio musicale che intreccia virtuosismo, espressività e perfetto bilanciamento sonoro.

Il programma di Matti per la Musica

Il programma del concerto organizzato da Matti per la Musica è interamente dedicato a Haydn, Mozart e Beethoveni tre maggiori esponenti del cosiddetto “Classicismo viennese”. Aalterna la forma della sonata solistica per pianoforte al quintetto per pianoforte e fiati, esplorando le diverse sfumature di questa straordinaria stagione musicale.

Pianoforte e fiati in equilibro perfetto

Ad aprire il programma è una delle più note ed eseguite fra le oltre cinquanta sonate attribuite a Franz Joseph Haydn: la Sonata n. 34 in mi minore per pianoforte, op. 42, Hob:XVI:34, splendida pagina e unica del compositore in questa tonalità, pubblicata a Londra nel 1783. Pochi mesi dopo, Wolfgang Amadeus Mozart completava il Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore K 452 che considerava «la miglior cosa» mai scritta di suo pugno sino a quell’anno, accolta dal pubblico viennese con plauso unanime il 1° aprile 1784. Un quintetto affascinante per il perfetto dialogo tra pianoforte e fiati – un organico ancora inedito per l’epoca – che si alternano in un gioco di colori e timbri, senza mai perdere equilibrio e omogeneità; vero punto di svolta di tutta la successiva opera cameristica con pianoforte.

Beethoven

Il programma prosegue con una delle più celebri composizioni di Ludwig van Beethoven: la Sonata per pianoforte n. 14 in do diesis minore op. 27 n. 2, universalmente nota come “Al chiaro di luna”.  Una sonata atipica, tanto nella successione degli andamenti quanto nell’incontenibile tensione espressiva e potenza evocativa in cui la musica apre una finestra sull’intimità e sulle emozioni dell’animo umano. Chiude la serata il Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore op. 16 di Beethoven che ricalca la struttura del precedente capolavoro mozartiano, pur mostrando già tratti di grande personalità. Eseguito per la prima volta il 6 aprile 1797 e molto amato dallo stesso compositore, il quintetto si distingue per la freschezza melodica, l’intreccio dinamico tra strumenti e la raffinata costruzione formale, che culmina in un Rondò dal carattere giocoso e brillante.

La rassegna concertistica Matti per la Musica! è organizzata da Asolo Musica in collaborazione con La Provincia di Treviso ed è inserita in RetEventi con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Veneto e del Comune di Treviso, CentroMarca BancaZOOGAMI e UNAHOTELS Le Terrazze Treviso e FAZIOLI pianoforti.

Biografie dei musicisti per la rassegna Matti per la musica

Pietro De Maria, pianoforte

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani – Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e direttori. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg. Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Alessandro Carbonareclarinetto

Primo Clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma dal 2003, in passato Alessandro Carbonare ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di Primo Clarinetto solista all’Orchestre National de France. Sempre nello stesso ruolo, ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philarmoniker, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York e si è esibito come solista e le più importanti orchestre italiane e internazionali.

Ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor, dando anche grande impulso alla nuova musica per clarinetto, commissionando nuovi concerti a Ivan Fedele, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo e Claude Bolling. Da sempre attratto non solo dalla musica “classica”, si esibisce anche in programmi jazz e Klezmer “Guest Professor” in alcuni tra i più importanti Conservatori di tutto il mondo, Alessandro Carbonare ha fatto parte delle giurie di tutti i più importanti concorsi internazionali per il suo strumento. 

Su personale invito di Claudio Abbado, ha accettato il ruolo di Primo Clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’ Orchestra Mozart con la quale, sempre sotto la direzione di Abbado, ha registrato per Deutsche Grammophon il Concerto K622 al clarinetto di bassetto, incisione che ha vinto il 49° Record Academy Awards 2013. Grande successo ha ottenuto anche il CD “The Art of the Clarinet” registrato per Decca, mentre il canale satellitare SKY-CLASSICA ha dedicato ad Alessandro Carbonare un ritratto nella serie “I Notevoli”.

Francesco Di Rosaoboe

Francesco Di Rosa, è considerato dal pubblico e dalla critica come uno dei migliori oboisti nel panorama internazionale, attualmente è 1°oboe solista nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e titolare della cattedra di oboe alla Scuola Universitaria di Musica della Svizzera italiana a Lugano.

Ha studiato con Luciano Franca e Maurice Bourgue e dal 1994 al 2008 è stato primo oboe dell’Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione di Riccardo Muti e Daniel Barenboim. Ha vinto il secondo premio al concorso per oboe di Zurigo “Jugendmusik Wettbewerb 1988”, ha suonato nelle sale da concerto più prestigiose del mondo e si è esibito con i più celebri Direttori d’orchestra ed è l’unico oboista italiano a suonare come primo oboe con i Berliner Philharmoniker.

Ha tenuto masterclass in tutto il mondo e ha inciso ed è stato Vicepresidente della Filarmonica della Scala. È Direttore Artistico degli “Amici della Musica di Montegranaro”, Presidente dell’associazione Musicians for Human Rights e della Human Rights Orchestra e Direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana FORM. Insegna oboe ai corsi dell’Accademia di Santa Cecilia e al corso di Alta Formazione Solo Music dell’Accademia Filarmonica di Bologna. Nel giugno 2021 è stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella.

Andrea Zuccofagotto

Andrea Zucco è primo fagotto dell’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e professore al Royal Northern College di Manchester (RNCM) e alla Scuola di Musica di Fiesole. Come Primo fagotto ha tenuto concerti in tutto il mondo. Accanto all’attività orchestrale e cameristica ha suonato come solista con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, la Filarmonica Marchigiana e l’Orchestra di Sanremo. Ha tenuto master-class presso la Sibelius Academy di Helsinki, il Conservatoire de Geneve, la Hochschule für Musik di Friburgo, la Folkwang University di Essen, la Guildhall School of Music and Drama, il Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff, tra le molte. Andrea Zucco è stato membro della giuria di prestigiosi concorsi quali ARD di Monaco e The Muri Competition.

Guglielmo Pellarincorno

Primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Guglielmo Pellarin ha iniziato lo studio del corno a sette anni e si è diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Udine, allievo del M° G. Arvati, si è perfezionato poi con G. Corti, E. Terwilliger, A. Corsini, M. Maskuniitty, L. Seeman ed è entrato a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana. Oltre a numerose collaborazioni con rinomate orchestre del panorama internazionale è cornista del Quintetto di Fiati Italiano e dell’Opter Ensemble, e nella sua attività solistica e cameristica è frequentemente ospite di importanti festival e stagioni concertistiche. Attivo nella musica da camera e nella ricerca di nuovo repertorio, in trio con Francesco e Federico Lovato ha fondato l’Opter Ensemble, che, oltre al repertorio tradizionale, ha eseguito in esclusiva gli arrangiamenti di D. Zanettovich e F. Francescato della Serenata op.11 di J. Brahms e del “Till Eulenspiegels” di R. Strauss, e Trii loro dedicati da F. Schweizer e G. Cascioli; ha inoltre eseguito in prima assoluta il Concerto per corno e archi che il compositore F. Perez Tedesco gli ha dedicato. Docente di corno presso i corsi “I Fiati” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e presso il Conservatorio C. Pollini di Padova, Guglielmo Pellarin è spesso invitato a tenere masterclass e corsi di perfezionamento in tutto il mondo.

Informazioni:

giovedì 6 marzo ore 20.45

Treviso, Auditorium Sant’Artemio

I FIATI DELLA VIENNA DORATA


Pietro De Maria
, pianoforte

Alessandro Carbonare, clarinetto

Francesco Di Rosa, oboe

Andrea Zucco, fagotto

Guglielmo Pellarin, corno

Programma


Franz Joseph Haydn
 (1732 – 1809)

Sonata HOB XVI: 34

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)

Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore K 452

Ludwig van Beethoven  (1770 – 1827)

Sonata op. 27 n. 2

Ludwig van Beethoven                            

Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore op. 16

Matti per la Musica!

è una rassegna promossa e organizzata da

Asolo Musica – Associazione Amici della Musica

Direttore artistico Federico Pupo

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20:45

— Onda Musicale

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