Musica

Intervista al rapper Sebaa

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E’ uscita giovedì 21 ottobre 2021 per Waves Music Agency Butterfly Radio, l’EP di debutto di Sebaa. Un nuovo mondo stratificato e complesso di influenze, rigorosamente senza genere.

Sebaa è dunque un rapper atipico: la musica diventa uno strumento per dire la propria, un esercizio di stile per migliorarsi. Solitamente in un programma radiofonico vengono trasmessi brani di artisti diversi dello stesso genere. In questo caso però, tutto si ribalta: l’artista è uno solo e i generi e le influenze cambiano di brano in brano.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Qual è la tua idea della scena rap contemporanea? Cosa sta accadendo?

Nel panorama internazionale la scena è un po’ stazionaria: da anni ormai il rap è in tutti i generi dal metal al pop, dal punk all’elettronica e la trap fa da padrona. Secondo me stiamo aspettando un album che sia gamechanger come lo sono stati Astroworld, Damn o Scorpion. In italia invece vedo con piacere la nascita di una nuova scena, ragazzi che spaccano di brutto e che spero prendano il loro spazio: in particolare J Lord, Digital Astro, Heartman e Rhove.

Perchè hai pensato fosse arrivato il momento di pubblicare il tuo primo disco?

Sono un po’ nostalgico: sono fan dei progetti e credo nella forza di essi; difficile che ascolti singoli. Non lo considero un album, è una raccolta, un Ep a cui tengo molto. In più convivevo con la sensazione che i brani rilasciati prima dell’ep, non mi rappresentassero. Avevo la necessità di far capire cosa mi piace fare e chi sono, non me la sentivo di farlo brano per brano.

Come nasce un pezzo di Sebaa?

Bella domanda! Non c’è una strada o un modus operandi che utilizziamo in particolare! Di solito è tutto molto naturale, può partire da un’idea musicale di Alby e Luca, come da una mia idea di voce o da un testo scritto.

Ci incuriosisce la tua collaborazione con Vintage? Com’è nata e com’è andata?

Vintage l’ha trovato su Instagram il mio amico Francesco che ringrazio un sacco. Grazie a lui ci siamo messi in contatto e ci siamo fatti i complimenti a vicenda. Ovviamente lui non capiva una parola di quello che dicevo, ma le basi di Luca e Alby e il modo in cui ci stavo sopra lo gasavano particolarmente. Gli ho chiesto se aveva voglia di buttare una strofa nel mio Ep e così è stato. Tutto in maniera molto naturale.

“Nessuno è un’artista perchè autoproclamato nella bio di instagram”. Ad oggi, ti senti un’artista?

Credo di averne ancora molta di strada da fare.

— Onda Musicale

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