MusicaRecensioni e Interviste

Intervista con I Qualunquisti

Le faremo sapere

“Le faremo sapere”, un EP non qualunque per I Qualunquisti.

Ci siamo, è su tutte le piattaforme digitali “Le faremo sapere”, il nuovo EP de I Qualunquisti. Cinque tracce che si muovono tra sonorità rock e post punk. Anticipato dai singoli “Andrea” e “Ma che cosa vuoi”, l’EP ci porta direttamente in un mix di emozioni differenti: sarcasmo, irriverenza, sentimenti ed empatia. 

Come nasce questo progetto? 

Nasce dalla voglia di reagire alla carneficina di band che ha generato la pandemia. Noi tutti prima della pandemia suonavamo in progetti diversi, che sono spirati senza alcun tipo di resistenza in quel periodo in cui la certezza del futuro era un ricordo. 

C’è stato un momento preciso in cui avete capito che queste cinque tracce dovevano far parte di un unico lavoro? 

Si, ci abbiamo lavorato molto, dopo aver pubblicato “Fuori dal buio” abbiamo composto in totale circa 12/13 canzoni, ma ne abbiamo volute selezionare 5 che tra loro avessero più elementi in comune e rappresentassero quello che in questi mesi abbiamo vissuto individualmente e collettivamente. 

Se doveste descrivere Le faremo sapere con tre parole, quali sarebbero? 

Divertente, Energico, Spontaneo 

“Andrea” e “Ma che cosa vuoi” sono stati i singoli di lancio. Perché avete scelto proprio questi due brani per anticipare l’EP? 

Perché per noi sono una sintesi perfetta di cosa siamo come band. Sono diretti, divertenti, fanno venire voglia di correre o saltare, e se dipendesse da noi, anche di pogare. Ma perché non si poga più? Non è roba boomer o L in fronte, è roba che ti fa stare in contatto con gli altri esorcizzando ogni cosa che in quel momento vuoi gridare. 

C’è una traccia a cui siete particolarmente legati o che rappresenta meglio l’anima della band? 

Amiamo tutte le nostre tracce, non credo che riusciamo a dirne una sola. Nel primo disco senza dubbio Venti Ventitrè e Christian sono le canzoni più significative rispetto ai valori e gusti della band. Per il nuovo EP coincidiamo tutti su Andrea e Ma che cosa vuoi, ma anche le altre rappresentano una fotografia chiara di cosa siamo e vogliamo essere. 

Avete dichiarato che la vostra musica nasce da una visione “disillusa ma mai banale” del mondo. Quali sono i temi che più vi stanno a cuore? 

Innanzi tutto mettere in discussione gli stereotipi, le abitudini, la banalità, la superficialità, i cliché, di questa società che è sempre più appiattita sull’immagine e l’apparenza. Il digitale aiuta a vivere meglio, sicuramente, e anche a produrre nuovi generi musicali, ma parliamoci chiaro, a noi piace la roba analogica e non ce ne frega niente di essere considerati non al passo coi tempi. Se i tempi attuali hanno voltato le spalle all’analogico non è un problema nostro, non ce ne frega assolutamente niente. Ma veramente vogliamo far finta di quanto sia meglio una musica prodotta in tempo reale da quattro persone contemporaneamente piuttosto che sfruttare basi tutte uguali e farci il karaoke sopra con l’autontune? Vecchio e nuovo non c’entrano niente. Questa è questione di gusto, di vibrazioni, di aria che si muove o no dalle casse. 

Quali sono i vostri prossimi passi dopo l’uscita dell’EP? 

Suonare dal vivo e diffondere le nostre idee e la nostra musica, e completare il nuovo LP. 

Ci sarà un tour o nuove uscite in programma? 

Si ci stiamo attrezzando con un servizio booking per pianificare nuove date per estate. La prossima comunque sarà nel Lazio a Marzo. E contiamo di pubblicare il nuovo LP entro fine anno / massimo inizio anno nuovo. 

Contatti e social de I Qualunquisti

Spotify   

Instagram

— Onda Musicale

Sponsorizzato
Leggi anche
“Let go” è il nuovo singolo di Gianfranco Torrisi
Eric Clapton e la sua grande passione per le Ferrari